Caro fratello/cara sorella,
Viviamo in un universo sconfinato, le cui frontiere ci sono sconosciute. Come descritto nelle opere di astronomia, nell’universo esistono almeno cento miliardi di galassie, come la Via Lattea, di cui facciamo parte. Nella nostra galassia, a sua volta, ci sono almeno duecento miliardi di stelle, come il nostro Sole. Guardandoci noi stessi e il mondo che ci circonda, ci rendiamo conto di un…
“l’esistenza”
ci troviamo di fronte alla realtà. Anche se non siamo testimoni dei primi istanti della creazione, sappiamo di essere venuti alla luce dal nulla, e vediamo anche chi sta venendo alla luce.
La questione dell’esistenza o meno di un creatore di questo mondo ha affascinato l’umanità fin dall’antichità. Quasi tutte le religioni prevedono la credenza in un creatore che ha dato origine al mondo e all’uomo. Anche i filosofi, che cercano di comprendere l’universo con la sola ragione, generalmente riconoscono l’esistenza di un creatore. Ma sia in passato che oggi esistono persone non affiliate a nessuna religione. Alcuni di questi,
positivismo, materialismo
hanno dato vita a correnti filosofiche e hanno inculcato le loro idee ateiste nelle masse.
Alcuni filosofi della Grecia antica, prima di Cristo, spiegavano tutto attraverso gli atomi. Secondo loro, gli atomi non erano stati creati e non sarebbero mai scomparsi. Tutto era il risultato dell’unione di questi atomi.
(cfr. Ahmet Arslan, Storia della filosofia antica, Bilgi Üni. Yay. 2006 Istanbul, pp. 314-330)
Se si presta attenzione, in questa filosofia
Per evitare di dire Dio, ci si rifugia nell’idea dell’eternità della materia.
Ci sono due possibilità riguardo all’esistenza:
1.
L’eternità della materia, secondo il punto di vista degli atei.
2.
La creazione della materia, un concetto accettato da tutte le religioni.
Quindi, la materia è o eterna, non creata, oppure non eterna, creata. Se è creata, ovviamente ha un creatore.
Con saluti e preghiere…
L’Islam attraverso le domande