Perché, pur essendo aperta la via dell’ijtihad (interpretazione giuridica), i grandi studiosi di fiqh (giurisprudenza islamica) hanno preferito seguire una scuola di pensiero e diffondere le sue sentenze invece di praticare l’ijtihad? Quale motivo li ha spinti a questa scelta?

Risposta

Caro fratello/cara sorella,


Innanzitutto;

Alcuni dei nostri studiosi di diritto islamico, non sentendosi capaci di elaborare interpretazioni originali, hanno preferito imitare i grandi maestri dell’ijtihad.


D’altra parte;

Nel II secolo i mujtahid proliferarono ovunque. I fedeli che seguivano un mujtahid iniziarono a considerare gli altri mujtahid inadeguati, arrivando persino a usare parole offensive nei loro confronti. Col tempo, queste discussioni degenerarono in conflitti, e si instaurò un clima di ostilità reciproca. L’amore e il rispetto tra i fedeli cominciarono a lasciare spazio all’odio e al rancore, minacciando di causare danni sia temporanei che spirituali. Per evitare questo, i mujtahid al di fuori dei quattro imam e gli studiosi che li seguivano, rinunciarono alle proprie interpretazioni e scelsero di seguire i quattro imam. In questo modo si ottenne l’unità e la coesione tra i musulmani.

Muhammed Seyyid Efendi, uno degli studiosi di metodologia della fiqh (giurisprudenza islamica),

“Medhal”

Nell’opera intitolata [titolo dell’opera], l’autore ha fornito ampi chiarimenti su questo argomento. Ritengo utile riassumere brevemente questi chiarimenti, riportandoli in un linguaggio turco moderno.


Le ragioni per cui gli studiosi di diritto islamico non si dedicano all’ijtihad:


1.

La difficoltà che gli studiosi di diritto islamico incontrano nel dedurre direttamente le norme giuridiche dalla Bibbia e dagli hadit.


2.

Sebbene fossero in grado di emettere pareri teologici su alcuni argomenti, non avendo la capacità di farlo su tutti, hanno rinunciato a emettere pareri teologici su questi argomenti e hanno seguito i grandi imam.


3.

Alcuni, per evitare che l’unità e la coesione tra i credenti venissero compromesse a causa della rivalità e delle divisioni tra gli studiosi, hanno rinunciato all’ijtihad (interpretazione indipendente della legge islamica).

M. Seyyid Efendi, a questo proposito, riporta le seguenti parole di Imam Ghazali:


“Per evitare discussioni di questo tipo, che non servono a nulla se non a confondere le menti e a disorientare le opinioni invece di chiarire la verità, molti studiosi di diritto islamico hanno preferito abbandonare l’ijtihad e seguire le orme dei quattro imam.”


Con saluti e preghiere…

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