Perché il nostro Profeta volle inviare un esercito di 400 uomini alla tribù di Suda?

Dettagli della domanda

– Le fonti che ho letto riportano che il Profeta aveva preparato una forza di 400 uomini per attaccare la tribù di Suda, ma Kays bin Sad intervenne e lo impedì.

– Potrebbe spiegare le ragioni dell’attacco e della guerra?

– Le fonti occidentali riportano che inviò truppe per convertire con la forza al Cristianesimo. Se non si convertivano e non si sottomettevano, si sarebbe scatenata una guerra.

Risposta

Caro fratello/cara sorella,


Al ritorno dalla spedizione di Hunayn

Dopo la distribuzione del bottino a Cirane, il Profeta (pace e benedizioni su di lui) inviò Kays b. Sad a capo di una spedizione di 400 uomini nello Yemen, con il compito di invitare la tribù di Sudâ all’Islam.

Mentre Kays preparava il suo esercito nella città di Kanat, un membro della tribù Sudâ’ – il cui nome, secondo Ibn Kathir, era…

Ziyad ibn al-Haris as-Sudai

Come riportato (1), quando questo uomo venne a sapere che l’esercito si stava preparando contro la sua tribù, si recò immediatamente dal Profeta Maometto (pace e benedizioni su di lui) per informarlo che era venuto a nome della sua tribù e che avrebbero accettato l’Islam, supplicandolo di richiamare le truppe.

Anche il Profeta (pace e benedizioni su di lui) richiamò l’esercito e 15 persone della tribù di Sudâ giunsero a Medina, abbracciarono l’Islam e giurarono fedeltà al Profeta (pace e benedizioni su di lui) a nome della loro tribù. (2)

È significativo che il Profeta (pace e benedizioni su di lui) abbia nominato Kays ibn Sad, originario di Hazrec, comandante dell’esercito che avrebbe inviato contro la tribù di Sudâ, anch’essa originaria dello Yemen. Si può dedurre che egli intendesse sfruttare i legami di parentela tra le tribù dello Yemen per ottenere la resa della tribù di Sudâ senza ricorrere alla guerra.

Infatti, la delegazione della tribù Sudâ, giunta a Medina, fu ospitata da Sad b. Ubade, padre di Kays.(3)

La nomina di Kays come comandante da parte del Profeta (pace e benedizioni su di lui) potrebbe anche essere interpretata come un tentativo di risolvere i disagi che si erano creati tra gli Ansar a Cirane.

Nelle fonti che forniscono informazioni sulla spedizione di Suda, non abbiamo trovato alcun riferimento alla “guerra”. Come si può vedere dalle informazioni che abbiamo riportato, questa spedizione è stata preparata non per combattere, ma per invitare all’Islam.



Note a piè di pagina:

1) Ibn Kathir, Bidāya, 5/84.

2) vedi Ibn Sad, Tabakât, 1/326; Ibn Kathir, Bidâya, 5/84; Mustafa Fayda, La diffusione dell’Islam nell’Arabia meridionale, Ankara 1982, p. 113.

3) Ibn Sad, Tabakat, I, 326; Ibn Kesir, Bidaya, 5/84; vedi TDV İslam Ansiklopedisi, voce Suda.


Con saluti e preghiere…

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