Perché il nostro Profeta si sposò a venticinque anni, era brutto?

Dettagli della domanda


– Secondo alcune affermazioni degli atei, in quel periodo le persone venivano sposate appena raggiunta l’adolescenza, ma ci sono coloro che sostengono che il nostro profeta non si sposò fino a 25 anni, e quindi che fosse brutto, povero e un infelice solitario.

– E allora, perché il Profeta si sposò così tardi, o non riuscì a sposarsi, rispetto a chi si sposava a 15-16 anni in quel periodo?

– Se è così affascinante come dicono, perché non è riuscito a sposarsi?

Risposta

Caro fratello/cara sorella,

È utile chiarire questo punto in alcuni aspetti:


a)


Secondo la fede islamica, ogni cosa e ogni evento nell’universo, incluso il matrimonio, è stato predeterminato da Dio.

Anche chi, quando, dove, a che età e con chi si sposerà, è determinato dalla predestinazione e dalla disposizione di Dio. L’uomo, con il suo libero arbitrio, può certamente ricorrere a mezzi e cause. Ma l’ultima parola spetta comunque a Dio. Per questo motivo, nessuno, nemmeno il Profeta Maometto (pace su di lui), può determinare l’età del proprio matrimonio.

Significa che la saggezza divina ha ritenuto opportuno che le cose si svolgessero così per il suo servo che sarebbe diventato profeta in futuro.


b)


Tutte le fonti storiche, le fonti biografiche e le fonti hadith concordano sul fatto che il Profeta Maometto (pace e benedizioni su di lui) avesse un’identità unica, sia fisicamente che moralmente, fin dalla sua infanzia.

Sembrava che nessuno potesse resistere al suo fascino e alla sua bellezza.

La venerata Hazrat Khatija, pur essendo una delle donne più nobili, belle e ricche di Mecca, scelse tra molti pretendenti il profeta Maometto (pace sia su di lui), che era materialmente povero. Anzi, mentre altri ricchi uomini le facevano corte, fu lei a chiedere la mano del Profeta (pace sia su di lui). Questo dimostra che il Profeta (pace sia su di lui) non era alla ricerca di un matrimonio. Era infatti preoccupato di come liberare la società politeista in cui viveva da quella palude.

In quanto ultimo e più grande profeta, Dio non lo ha affogato in altri affari.

Come riportato in autentici hadit, da bambino partecipò una volta a una processione nuziale o a una festa, ma si addormentò a metà strada e, quando aprì gli occhi, tutti erano già andati via. Questo episodio dimostra che, fin dalla sua infanzia, visse sotto la speciale protezione e sorveglianza di Dio.

Chiunque osservi con un po’ di buon senso e saggezza capisce che Dio non avrebbe creato i profeti che invia agli uomini con un aspetto tale da suscitare vergogna e disapprovazione nella società. Ciò sarebbe contrario alla sua saggezza. In particolare, discutere della bellezza di una figura come il Profeta Maometto (pace sia su di lui), che ha ricevuto il titolo di ultimo profeta e “Habibullah” (amato di Dio), può essere solo un’attività riservata alle persone dall’animo più spregevole.


c)


Descrivere il fisico del Profeta Maometto (pace sia con lui) dopo 15 secoli con immagini frutto dell’immaginazione è un delirio ignorante.

La questione se fosse o meno attraente può essere compresa solo attraverso le testimonianze di chi lo ha visto o di studiosi che lo conoscevano bene, e non attraverso il ragionamento.

Pertanto, è indispensabile rivolgersi a loro in merito.

Ecco la testimonianza di Ali:


“Era il più generoso degli uomini, il più grande di cuore, il più veridico, il più fedele alle promesse, il più mite, il più nobile. Chi lo vedeva per la prima volta ne temeva la maestosità. Chi lo conosceva bene, invece, ne diventava innamorato. Chiunque lo descrivesse diceva:

“Non ne ho visto uno simile né prima né dopo di lui.”

diceva.”


(Tirmizi, Menakıb, 8; Gazali, İhya, II/379)

Ecco le osservazioni della sua venerata moglie, Aisha.

(Traduzione di una poesia araba):


“I miei occhi non hanno mai visto nulla di più bello di te.”

Nessuna donna ha partorito un essere più perfetto di te.

Tu sei stato creato privo di ogni difetto.

Come se tu fossi stato creato proprio come volevi.

La testimonianza di Imam Busayri

(Traduzione della poesia araba):


“Il Profeta Maometto (pace e benedizioni su di lui) non riconosceva un consenso comune in materia di bellezza.”

Poiché la bellezza che risiede in lui è indivisibile.


d)

Il fatto che nessuno dei suoi più grandi nemici abbia mai messo in discussione la bellezza del Profeta Maometto (pace sia su di lui) è una prova ulteriore della sua bellezza unica. Infatti, se così fosse stato, i suoi oppositori avrebbero sicuramente sollevato la questione, sia verbalmente che per iscritto.

Il fatto che, nonostante i suoi oppositori abbiano sempre cercato, con grande ostinazione, di trovare anche il più piccolo difetto nell’Islam e nel Profeta Maometto (pace e benedizioni su di lui), non sia mai emerso alcun difetto umano tramandato fino ai nostri giorni, è la prova della sua impeccabilità.


Con saluti e preghiere…

L’Islam attraverso le domande

Ultime Domande

Domanda Del Giorno