Caro fratello/cara sorella,
Prima di tutto, affermiamo che se il significato della malattia non fosse qualcosa di positivo, Dio, che è di infinita misericordia e saggezza, non avrebbe inflitto malattie, disgrazie e calamità ai suoi profeti, tra cui in primo luogo il profeta Giobbe, che è tra i suoi servi più amati.
Infatti, esistono hadit che confermano questo significato.
Questo e simili eventi dimostrano le grandi prove che i profeti e i loro compagni, che hanno affrontato insieme a loro quelle calamità, hanno superato.
Quindi,
Ogni cosa nell’universo, senza eccezioni, è stata creata dalla volontà di Dio e può continuare a esistere solo grazie a Lui, in ogni istante.
Gli esseri che compaiono sulla scena dell’esistenza per volere di Dio e che mantengono la loro esistenza grazie a questo volere, sono destinati a scomparire per un comando divino.
Se per Dio è così semplice e Dio è così onnipotente, è impensabile che possa odiare i suoi servi che ha portato alla luce dell’esistenza.
Al contrario, Dio concede all’uomo, che ha creato per conoscerLo, trovarLo, riconoscerLo e adempiere ai suoi doveri di servitore, l’opportunità di trovare la via giusta nella sua vita.
L’uomo desidera incessantemente l’eternità, e nessuno riesce a saziare i suoi occhi e il suo cuore, né materialmente né spiritualmente.
Dio vuole che non cerchiamo l’eternità nelle cose effimere, ma che ne riconosciamo la caducità e che, trovando Dio, cerchiamo la pace nell’aldilà.
Ecco perché, proprio come fa con gli esseri umani, affinché possano trovare Dio e siano messi alla prova in diverse situazioni, Egli infligge anche disgrazie.
Con saluti e preghiere…
L’Islam attraverso le domande