– Dio mio! Potresti per favore fornirmi il testo originale dell’hadith che inizia con “O Dio! Lontananza dalla debolezza, dalla pigrizia, dalla paura…”?
– Apprezzerei se potesse spiegarlo brevemente.
Caro fratello/cara sorella,
L’hadith in questione è il seguente:
Da Anas, che Dio sia contento di lui, che riferisce: Il Messaggero di Dio, pace e benedizioni su di lui, solava dire:
O Allah, io mi rifugio in Te dalla debolezza, dalla pigrizia, dalla paura, dalla vecchiaia e dalla tirannide. E mi rifugio in Te dal supplizio della tomba e dalla tentazione della vita e della morte.
E in una versione: «
e la difficoltà di pagare i debiti e la prepotenza degli uomini.
»
Secondo un racconto di Anas, che Dio sia contento di lui, il Messaggero di Dio, pace e benedizioni su di lui, pregava così:
“O Allah, io mi rifugio in Te dalla debolezza, dalla pigrizia, dalla paura, dalla povertà e dalla tirannide, e mi rifugio in Te dal supplizio della tomba, e mi rifugio in Te dalla tentazione della vita e della morte.”
“O Dio! Ti imploro di proteggermi dalla debolezza, dalla pigrizia, dalla paura, dall’invecchiamento e dalla dipendenza dagli altri, e dalla meschinità. Ti imploro di proteggermi dal supplizio della tomba. Ti imploro di proteggermi dalle tentazioni della vita e della morte.”
(Muslim, Zikir 50; vedi Abu Dawud, Vitir 32; Nasa’i, Istiaze 7)
Secondo un’altra versione,
“…e dalai’d-deyni e galebeti’r-ricâl: dal soccombere ai debiti e dal prevalere dei malvagi”
disse.
(Nesai, Istiaze 8; vedi Buhari, Daavat 36)
Il Profeta Maometto (pace e benedizioni su di lui) ha detto in diverse occasioni
Istiaze
cioè a Dio
rifugio
Ci sono delle preghiere. Infatti, il nostro Profeta, pace e benedizioni siano su di lui, ha detto:
– Dopo le preghiere
Si è rifugiato in Dio dalla codardia, dalla meschinità, dalla vecchiaia precoce, dalle tentazioni del mondo e della tomba.
(cfr. Buhari, Cihâd 25, Daavat 37, 41, 44)
– Dopo aver terminato le preghiere di saluto (tahiyyat) nella preghiera,
Ha consigliato di rifugiarsi dalla punizione dell’inferno e della tomba, dalla tentazione del diavolo cieco e dalla tentazione della vita e della morte.
(cfr. Muslim, Mesâcid 128),
– Inoltre
Si è rifugiato presso Dio Onnipotente, implorando protezione dalla pigrizia, dalla vecchiaia che affligge l’uomo e dalle pene dell’inferno e della tomba.
(cfr. Muslim, Zikir 74-76)
In questo hadit, invece, vengono menzionati alcuni di quelli già citati, e inoltre…
per impotenza
Vediamo che si rifugia in Dio.
Impotenza;
In particolare, in questo hadit’, il termine è usato nel senso di incapacità di compiere il bene e di adempiere ai doveri religiosi e mondani che si è obbligati a rispettare. Si vedono molte persone che trascurano i loro doveri verso Dio, come la preghiera, il digiuno e l’elemosina, sostenendo che li adempiranno in un secondo momento. Questo atteggiamento errato è meglio espresso dal termine “incapacità” piuttosto che da “trascuratezza”.
Pigrizia
,
Non compiere il bene e non fare del bene, cedendo alle suggestioni della propria natura egoistica, pur avendo la forza e la capacità di farlo, significa non servire Dio come si dovrebbe.
Codardia,
È la condizione di chi, a causa della propria debolezza e pusillanimità, non riesce a resistere alla propria natura inferiore e a Satana, e di conseguenza non riesce a mettere in pratica alcuni comandamenti divini. Dio comanda la jihad sulla sua via, ma l’uomo codardo non può farlo. Dio comanda di difendere la verità contro l’oppressore, ma il codardo non può adempiere a questo comando.
La vecchiaia,
È la condizione in cui una persona, a causa di una certa perdita delle facoltà mentali, diventa completamente infantile e dimentica ciò che sapeva. Nel Corano e negli hadit questo stato è…
vita eterna
si dice. Non è poi così dannoso che una persona invecchi conservando la lucidità mentale. Ma qui, con “vecchiaia”, si intende…
la condizione in cui una persona dipende dagli altri, ha bisogno del loro aiuto, diventa demenziata, irragionevole e intollerabile.
è il suo arrivo.
Taccagnavolezza
È la incapacità di spendere le proprie risorse, nonostante si abbia una situazione economica favorevole, nei luoghi che Dio desidera. Nel Corano…
Si narra la malvagità della tirchaggine, e si dice che le cose che una persona non ha speso quando avrebbe dovuto, le verranno messe al collo nel giorno del giudizio.
è specificato.
(cfr. Al-Imran, 3/180)
La tortura nella tomba
un altro nome
Le tentazioni nella tomba
è il luogo in cui l’uomo si trova ad affrontare questa tortura, da cui deve essere liberato e la cui tomba deve essere visitata come il Profeta (pace e benedizioni su di lui) ha ordinato.
trasformare uno dei giardini del paradiso in un orto
è possibile. Qui, alla luce degli insegnamenti del Profeta Maometto (pace e benedizioni su di lui), diciamo solo questo:
Fare il pettegolezzo e spruzzare urina su qualcuno sono tra le cause dell’asfissia in tomba.
sono solo due.
La tentazione della vita,
Significa che, durante la vita o in una fase specifica di essa, una persona o un membro della sua famiglia subisce difficoltà. Senza dubbio, queste sono occasioni di prova. La fitna della vita, invece, consiste nel non tollerare queste difficoltà, –
haşa-
È ribellarsi a Dio. Non usare il dono della vita nel modo in cui Dio vuole, sprecare la vita nel pantano del peccato, è anch’esso una forma di fitna (prova, tentazione).
Fitness per la morte
,
È cadere nella trappola tesa dal diavolo per far perdere la fede all’uomo prima ancora che egli chiuda gli occhi sulla vita. Anche l’interrogatorio dei due angeli Munkar e Nakir nella tomba è considerato una prova mortale. Coloro che superano queste prove con l’aiuto di Dio saranno salvati. I perdenti, invece, saranno coinvolti in una brutta avventura che inizia con il tormento della tomba.
Essere oppresso dai debiti.
Si tratta di una situazione in cui una persona si trova ad aver contratto un debito considerevole, ma non ha i mezzi economici per poterlo saldare. Non essere in grado di rispondere positivamente alla richiesta del creditore è una difficoltà difficile da sopportare. Il Profeta Maometto (pace e benedizioni su di lui) ci insegna che dovremmo rifugiarsi in Dio anche dal peso di un debito pesante.
L’ascesa al potere dei tiranni
significa che i cattivi governanti opprimono e perseguitano il popolo. Il Profeta (pace e benedizioni su di lui) ha descritto questo stato.
“la vittoria degli uomini”
ha affermato. Così come il popolo si rifugia in Dio per essere protetto dall’oppressione e dall’ingiustizia, coloro che si assumono la responsabilità di governare dovrebbero evitare di diventare governanti tirannici e rifugiarsi in Dio per non cadere in questa situazione.
Di conseguenza:
– Le situazioni menzionate nell’hadith,
che distrugge il mondo spirituale dell’uomo
sono tutti mali.
– Ogni persona è soggetta a questi mali
Bisogna rifugiarsi in Dio.
– Un requisito fondamentale per rifugiarsi in Dio
Significa astenersi da ogni tipo di peccato, in particolare da quelli proibiti, e adempiere a ogni tipo di obbligo religioso, in particolare a quelli fondamentali.
Quindi,
Dobbiamo rifugiarsi in Dio con il nostro cuore, con la nostra mente, con le nostre parole, con le nostre azioni, in breve, in ogni aspetto della nostra vita.
Con saluti e preghiere…
L’Islam attraverso le domande