Il nostro Profeta aveva un occhio sul retro della testa? Come faceva a vedere dietro di sé?

Dettagli della domanda


“Il nostro Profeta, pace e benedizioni su di lui, aveva due occhi tra le scapole, grandi come il foro di un ago. Con quei due occhi vedeva ciò che stava dietro di lui, e il vestito non gli impediva di vedere.”



… Il Qadi Iyaz, Ahmad ibn Hanbal e la maggior parte degli studiosi hanno affermato che questo punto di vista è identico a quello di Ibn al-Ghazali…

Risposta

Caro fratello/cara sorella,

Ecco le spiegazioni di ciò che avete cercato di esprimere nella domanda:


L’ACCUSA CHE IL PROFETA AVESSE UN OCCHIO SULLE CANCELLA

L’hadith, in alcune varianti, riporta l’esortazione del Profeta Maometto a mantenere le file dritte e senza interruzioni durante la preghiera.

“Non c’è dubbio che io stia vedendo ciò che sta succedendo dietro le quinte.”

confermandolo con queste parole. In un commento riportato da Qadi Iyad, attribuito a Mujahid, si leggeva:


“Il Messaggero di Allah, pace e benedizioni su di lui, quando si alzava per celebrare la preghiera, vedeva la parte posteriore del suo corpo così bene come vedeva quella anteriore.”

A sostegno di questa interpretazione, veniva citato un versetto che non aveva nulla a che vedere con essa: “E [Dio] conosce la loro inclinazione tra coloro che si prostrano” (as-Šifa). L’interpretazione errata, accompagnata da un versetto frainteso e con il riferimento a un interprete dei Tabi’in anch’esso frainteso, non si ferma qui. Secondo quanto riportato da Šumunni, autore di una nota a margine di as-Šifa intitolata Müzilu’l-Hafa, Muhtar b. Mahmud al-Hanefi, commentatore di al-Quduri e autore di al-Kunye, difende questo punto di vista nel suo Risaletu’n-Nasıriyye:


“Il nostro Profeta, pace e benedizioni su di lui, aveva due occhi tra le scapole, grandi come il foro di un ago. Con quei due occhi vedeva da dietro a davanti e il vestito non gli impediva di vedere.”

Qadi Iyaz, Ahmad ibn Hanbal e la maggior parte degli studiosi hanno affermato che questo punto di vista è identico a quello di ‘Ayn.


Come si può vedere;


a.


Non esiste alcun hadith a riguardo.

Alcune persone hanno commentato.


b.

L’utilizzo del nome di un grande studioso di hadit come Qadi Iyaz serve solo a esagerare la questione. Infatti,

Neanche il giudice Iyaz ha detto una cosa del genere.


c.

In un sistema che va da un trasportatore all’altro, l’ultima affermazione fatta è quella che conta.

“Risaletu’n-Nasıriyye” di Muhtar el-Hanefi

Non è stato fornito alcun riferimento a dove nel suo libro abbia detto questo. Anche se si accettasse che questa persona, che non è un studioso di hadith ma di fiqh, abbia detto una cosa del genere, che valore avrebbe… Che senso ha diffamare la comunità islamica…


d.

In realtà, è evidente che si è cercato di criticare il tema partendo da interpretazioni forzate, poiché non si è avuto il coraggio di opporsi direttamente alla notizia, che era in realtà accurata.


e.

mentre il Profeta (pace e benedizioni su di lui) chiedeva loro di allineare le file


“Mantenete le file ordinate; io vi vedo certamente alle mie spalle.”


Questo è confermato da un hadith autentico che egli ha detto.

[cfr. Buhari, Ezan, 71-72; Muslim, Salat, 125 (434); Nasa’i, Imamate, 27]


f.

Alcune interpretazioni su come il Profeta (pace e benedizioni su di lui) potesse vedere dietro di sé:

“aveva anche degli occhi tra le spalle”

Le espressioni del tipo “in questo modo” sono sempre nella forma del participio passivo.

(nel caso di espressioni senza valore)

che è

KÎYLE = si disse

è stata usata la parola.

(cfr. Suyutî, commento a Sunan al-Nisai; Haşiyetu’s-Sindi, commento al relativo hadith)


h.

Secondo la maggior parte degli studiosi di Ahl-i Sunnat,

Il Profeta (pace e benedizioni su di lui) non aveva bisogno di un occhio materiale separato per vedere dietro di sé, né che gli oggetti osservati fossero di fronte a lui. Per grazia di Dio, poteva e poteva vedere dietro di sé con l’occhio del cuore spirituale o con i suoi occhi normali.


(cfr. Ibn Hajar, commento all’hadith pertinente di al-Bukhari; Suyuti, ibid.; Sindi, ibid.)


Infine, dobbiamo dire che:

Mentre le opinioni della maggioranza degli studiosi dell’Ahl-i Sunnet sono ben note, adottare un linguaggio che metta in cattiva luce gli studiosi del passato, usando come scusa alcune affermazioni marginali di autori sconosciuti, è un approccio errato.

“Il fine non è mangiare l’uva, ma picchiare il vignaiolo.”

Ci ricorda che dovremmo tutti rifugiarci in Dio, dato che questo è ciò che accadrà.


Con saluti e preghiere…

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