Ho perso la voglia di vivere, potreste aiutarmi?

Dettagli della domanda

– Ho perso la voglia di vivere, non ho più motivazione a fare nulla perché so che alla fine morirò, potreste aiutarmi?

Risposta

Caro fratello/cara sorella,

Non possiamo sapere quale sia la causa di questo tuo stato d’animo. Potrebbero essere disgrazie, malattie, la perdita di una persona cara, o forse problemi che non riesci a risolvere e che ti fanno sentire impotente. Probabilmente hai perso la speranza, la gioia di vivere e sei caduto in depressione.

Una persona depressa ha una percezione estremamente negativa del mondo e della vita. Poiché valuta la realtà non come essa è, ma attraverso il filtro del suo stato d’animo pessimista, i suoi pensieri e le sue decisioni non possono essere considerati sani.

Ad esempio, una persona che ha perso una persona cara può inizialmente trovare tutto privo di significato. Può pensare che tutto sia una menzogna e può essere indifferente alla vita.

La stessa persona, grazie alla forza che le viene data dalla fede, può rivalutare la morte da una nuova prospettiva e, dopo che un po’ di tempo è trascorso dall’accaduto e dopo essersi ripresa dalla depressione, può vedere se stessa e la propria vita da una prospettiva molto più positiva.

Crediamo che anche voi possiate trovarvi in una situazione simile. Pertanto, potrete valutare se la decisione che avete preso riguardo alla vostra vita sia effettivamente corretta solo dopo aver recuperato un stato mentale sano.

Ecco i nostri consigli per superare lo stato d’animo in cui vi trovate:


– Nessun problema è permanente.

Le difficoltà sono esperienze che tutti gli esseri umani, compresi i profeti, vivono a volte. Sebbene il grado di queste difficoltà vari da persona a persona, nessuno ne è esente. Bediuzzaman Hazretleri descrive questa situazione con questa concisa frase:


“O uomo! La cosa più strana che il Creatore Onnisciente ha posto nella tua essenza è questa:

A volte non riesci a trovare il tuo posto nel mondo, come un uomo strangolato in prigione.

“Oh, oh…”

eppure, mentre chiedi un spazio più ampio del mondo, ti ritrovi a entrare e a stabilirti in un minuscolo atomo, un’attività, un ricordo, un minuto. Il tuo cuore e la tua mente, che non riescono a trovare spazio in tutto il mondo, si stabiliscono in quel minuscolo atomo. E ti aggiri in quel minuscolo minuto, in quel minuscolo ricordo, con la tua più forte emozione.”

(Lem’alar, Lema diciassette)

Chi ha perso la gioia di vivere, tende a pensare che le difficoltà che si incontrano di volta in volta dureranno per sempre. Invece, nessun problema o difficoltà è permanente, basta un po’ di impegno, sforzo e pazienza.

Se milioni di persone riescono a superare i loro problemi, trovare soluzioni e liberarsene grazie alla forza della pazienza e alla fiducia in Dio, anche voi, con il permesso di Dio, riuscirete a superare questa situazione.

Come diceva Mevlana.

“Non affligerti per ogni cosa, o cuore, né questi dolori sono per sempre, né questa vita.”


– Preparatevi alla vita dopo la morte

Ricordate che per prepararvi alla vita dopo la morte, avete bisogno dell’energia vitale. Perché la morte significa solo la fine dei nostri compiti in questo mondo. Dopo la morte ci aspetta una vita eterna. È necessario prepararsi a questa vita eterna.

È fondamentale impegnarsi in questa vita terrena per rendere conto al nostro Creatore, sfuggire al fuoco dell’inferno e entrare in paradiso.

Come sappiamo, il profeta Giobbe (pace sia con lui) chiese a Dio salute e benessere per poter meglio adempiere al suo dovere di servitore.

Come si può vedere, se non c’è gioia di vivere, aspettare la morte non è una liberazione, ma una noia e una delusione perpetue.


– Cambiate prospettiva sul problema che state vivendo

Esiste un dato psicologico comprovato:

Ciò che infastidisce le persone non sono gli eventi che vivono o i problemi in cui si trovano, ma il significato negativo che attribuiscono a ciò che vivono.

Per questo, cercate di dare un significato positivo alle sofferenze che state vivendo, guardando le cose da una prospettiva più ottimista.

Anche il Corano porta buone notizie agli uomini in merito a questo:


“Potrebbe darsi che voi non gradiate una cosa, mentre essa è un bene per voi; e potrebbe darsi che voi gradiate una cosa, mentre essa è un male per voi. Dio sa, voi non sapete.”


(Al-Baqara, 2:216).


– Riconsiderate gli eventi che avete vissuto

Per uscire da questo stato d’animo, rivalutate innanzitutto gli eventi che avete vissuto: sono davvero così dolorosi come vi sembrano?

Se questa cosa accadesse a un vostro amico,

Ora, dite a voi stessi le parole che potreste darle come consiglio.

Pensa a come potresti confortarla e sii altrettanto comprensivo con te stesso.


– Cambia il tuo punto di vista su te stesso

Probabilmente riguardo a voi stessi,

“Sono molto sfortunato”

oppure

“Sono insignificante”

oppure

“Non merito di essere amato”, “Non sono un successo”

avete pensieri negativi come questi.

Cambiate queste cose e cercate di essere in pace con voi stessi.


– Trovate attività, passatempi e hobby che vi facciano stare bene

Oltre a queste, se avete attività, hobby o passatempi che vi piacevano e che vi facevano stare bene, dedicatevi a quelli. Qualsiasi cosa vi distragga dai pensieri che vi tormentano è utile per rompere il circolo vizioso della depressione.


– Abbiate un obiettivo che dia un senso alla vostra vita.

Può trattarsi di un obiettivo formativo, oppure di un servizio di volontariato presso una fondazione o una comunità.


– Non Perdete Mai il Contatto con il Vostro Circolo Sociale

Non interrompere i contatti con parenti, amici, partner o gruppi sociali, cerca di rimanere sempre in contatto con la società. Perché chi perde la gioia di vivere tende a isolarsi dagli altri. Questo lo spinge ulteriormente verso il pessimismo, lasciandolo solo con le sue voci negative interiore.


Il modo più semplice per liberarsi dalla propria voce interiore negativa è entrare in contatto con altre persone.

Andate a trovare un parente o un vicino, prendete un caffè con un amico. Se non è possibile, mescolatevi alla folla andando dal fruttivendolo o al supermercato.


– Visitate spesso la natura e i luoghi naturali.

Frequentate spesso la natura e i luoghi naturali, magari in compagnia di un amico o di una persona cara. In particolare, in questa primavera, visitate boschi, giardini e parchi, fonti di vitalità, movimento e serenità.


– Fate molte preghiere e rifugiatevi in Dio, il Signore di tutto.

Dio ci ha dato la preghiera proprio per questo: per rifugiarsi in Lui quando siamo disperati, per chiedere aiuto a Lui.

Se dopo una o due settimane non vi sentite ancora bene, vi consigliamo di rivolgervi a uno psicologo qualificato e competente per una terapia.


Con saluti e preghiere…

L’Islam attraverso le domande

Ultime Domande

Domanda Del Giorno