Cosa ne pensa delle bugie che si dicono nel mondo degli affari?

Dettagli della domanda

– Le bugie che si dicono nel mondo degli affari:

– Nel mondo degli affari, mi impegno a dare una promessa a qualcun altro basandomi su promesse che mi sono state fatte, e poi, quando le cose non vanno come previsto, mi dispiace molto e finisco per sembrare un bugiardo?

Risposta

Caro fratello/cara sorella,


Nell’Islam, il principio della responsabilità individuale è fondamentale.


“Nessuno è responsabile per i peccati di un altro.”


(En’am, 6/164)

Come si evince dal versetto, il non adempiere a una promessa a causa di circostanze al di fuori della propria volontà non è considerato menzogna né peccato. L’importante è che, nel momento in cui si fa la promessa, si sia sinceri e non si abbia alcun dubbio sul ritardo del credito a cui si è legati. (Hadit)

“Le azioni sono giudicate in base alle intenzioni”

Secondo quanto affermato, se l’intenzione di chi fa una promessa è contaminata da un’ombra di menzogna, quella persona è considerata un bugiardo e, inoltre, commette un peccato per non aver mantenuto la promessa, in quanto espressione della sua cattiva intenzione.


Il criterio dell’Islam in merito è il seguente:


In primo luogo:

A chi non è realmente in grado di pagare il debito, nonostante sia scaduto il termine, va concessa una proroga, e se necessario, il debito va addirittura annullato. Il seguente versetto illumina questo aspetto:


“Se

(debitore)

se è in difficoltà, concedetegli un termine finché non avrà migliorato la sua situazione. Se lo sapete,

(che riceverete)

“È meglio per voi donare in carità.”




(Al-Baqara, 2/280).

Pertanto, il nostro dovere come debitori è quello di spiegare al nostro creditore le nostre difficoltà, chiedergli di concederci un po’ più di tempo e di fare tutto il possibile per saldare il nostro debito il prima possibile…


In secondo luogo:

Chi è debitore commette un peccato se, pur avendo la possibilità di farlo, non paga il debito in tempo. Se un collegio arbitrale competente stabilisce che il creditore ha subito un danno, il debitore dovrà anche pagare gli interessi di mora. Questo principio può essere dedotto dai seguenti versetti coranici e hadit:


“O voi che credete! Non consumate i vostri beni tra voi in modo ingiusto.”




(Nisa 4/29).


«Nell’Islam non c’è spazio per il fare del male agli altri né per ricorrere alla violenza per vendetta.»


(Neylu’l-evtar, V/291).

Di conseguenza, chiunque non paghi il proprio debito in modo completo o puntuale – senza una valida giustificazione – è considerato colpevole di appropriazione indebita dei beni del creditore.

Un avvertimento importante riguardo al dare promesse:


“Mantenete le promesse che avete fatto. Senza dubbio, una promessa implica una responsabilità.”


(Isra, 17/34).


Con saluti e preghiere…

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