– Ogni volta che faccio una ricerca superficiale sulle disposizioni religiose sull’adulterio, il discorso finisce sempre sul fatto che l’adulterio distrugge la prole e l’istituzione familiare. E questo viene usato per spiegare perché l’adulterio sia considerato brutto. Ma ho difficoltà a capire un punto. Su quale base osservabile si basa l’affermazione che avere rapporti sessuali al di fuori del matrimonio spezza il desiderio di sposarsi?
– Il Corano definisce l’adulterio un atto “abominevole”, e per noi credenti questa affermazione è sufficiente, ma si basa sulla fede. Non si tratta di una questione ipotetica o trascendentale come l’esistenza o meno di Dio. I rapporti sessuali sono osservabili e dimostrabili ogni giorno, ogni ora, ogni minuto, se dovessero avvenire. Pertanto, quali sono le evidenze sociologiche, psicologiche, ecc. che dimostrano, se esistono, che i rapporti sessuali al di fuori del matrimonio siano “abominevoli” per volere di Dio?
– Se l’adulterio provoca una frattura che spezza il desiderio di sposarsi, dobbiamo dedurne che il matrimonio sia solo sessualità e procreazione?
– Se così fosse, non sarebbe forse ironico che il matrimonio, che si dice che l’adulterio distrugge e svuota di significato, finisse per diventare anch’esso privo di significato, riducendosi a un mero strumento per appagare la sensualità o riprodurre la specie?
– Si crea l’impressione che la nostra religione non approvi che una persona, al di là dell’obbligo di procreare, possa trarre i vari benefici che le relazioni sessuali le offrono?
– Esistono studi o ricerche che affrontino questo argomento in modo approfondito, utilizzando una metodologia raffinata alla luce dei versetti coranici?
– Per favore, non fraintendetemi, non voglio essere sfacciato, ma poiché non ho trovato una risposta soddisfacente, desidero che questa questione, che mi tormenta, venga chiarita almeno in parte.
Caro fratello/cara sorella,
Come i veleni materiali rovinano il corpo e i suoi organi, così i veleni spirituali, ovvero le cose proibite, avvelenano la vita e rovinano gli organi privati, familiari e sociali della vita.
Tra i più grandi peccati proibiti
adulterio
da questo
dai veleni, dai virus e dal fuoco che distrugge e brucia tutto.
è uno di questi.
Perché l’adulterio:
– che compromette la sacralità della famiglia, istituzione fondamentale e principale della società, ne impedisce la formazione, ne distrugge la felicità e, di conseguenza,
che mette a rischio la sopravvivenza della specie
È un peccato gravissimo.
– È un veleno che avvia, sviluppa e diffonde sempre più nel tessuto sociale il commercio di donne.
– È un virus che aumenta i problemi della società, creando bambini ribelli e di origine incerta, privi dell’affetto dei genitori e dei parenti.
– È un fuoco che genera odio e rancore persino tra coloro che commettono questo peccato, e che, per le famiglie a cui appartengono, rappresenta una macchia d’onore, causando controversie, risse e persino omicidi.
In sintesi,
L’adulterio è un peccato proibito che distrugge ogni tipo di vita individuale, familiare e sociale, e per coloro che non si pentono, comporta il tormento dell’aldilà.
Dopo questa breve premessa, possiamo descrivere la situazione delle relazioni legittime e illegittime nel modo seguente:
a) Il genere umano:
Non c’è dubbio che la ragione principale per cui Dio ha creato gli esseri umani a coppie sia la procreazione umana. Non potrebbe esserci nulla di più logico che legare questo processo a una legge/principio specifico.
Nessuno al mondo ha il permesso di produrre beni senza autorizzazione nella fabbrica di qualcun altro.
b) Proprietà:
Se per produrre un bene ordinario è necessaria una fabbrica di proprietà, allora coloro che producono la prole umana dovrebbero avere una proprietà propria.
(presso l’ufficio di stato civile)
Non dovrebbero lavorare?
c) Anarchia:
Tutte le religioni hanno come scopo quello di liberare gli uomini dall’anarchia e farli vivere sotto una certa disciplina.
Bevande alcoliche
contendendo
perdere la testa, perdere il senno, perdere la ragione, perdere la lucidità mentale, perdere la lucidità di giudizio, perdere la lucidità di pensiero, perdere la lucidità di mente, perdere la lucidità, perdere la ragione del vivere, perdere il buon senso, perdere il senno di vivere, perdere il senno di vivere, perdere il senno di vivere, perdere il senno di vivere, perdere il senno di vivere, perdere il senno di vivere, perdere il senno di vivere, perdere il senno di vivere, perdere il senno di vivere, perdere il senno di vivere, perdere il senno di vivere, perdere il senno di vivere, perdere il senno di vivere, perdere il senno di vivere, perdere il senno di vivere, perdere il senno di vivere, perdere il senno di vivere, perdere il senno di vivere, perdere il senno di vivere, perdere il senno di vivere, perdere il senno di vivere, perdere il senno di vivere, perdere il senno di vivere, perdere il senno di vivere, perdere il senno di vivere, perdere il senno di vivere, perdere il senno di vivere, perdere il senno di vivere, perdere il senno di vivere, perdere il senno di vivere, perdere il senno di vivere, perdere il senno di vivere, perdere il senno di vivere, perdere il senno di vivere, perdere il senno di vivere, perdere il senno di vivere, perdere il senno di vivere, perdere il senno di vivere, perdere il senno di vivere, perdere il senno di vivere, perdere il senno di vivere, perdere il senno di vivere, perdere il senno di vivere, perdere il senno di vivere, perdere il senno di vivere, perdere il senno di vivere, perdere il senno di vivere, perdere il senno di vivere, perdere il senno di vivere, perdere il senno di vivere, perdere il senno di vivere, perdere il senno di vivere, perdere il senno di vivere, perdere il senno di vivere, perdere il senno di vivere, perdere il senno di vivere, perdere il senno di vivere, perdere il senno di vivere, perdere il senno di vivere, perdere il senno di vivere, perdere il senno di vivere, perdere il senno di vivere, perdere il senno di vivere, perdere il senno di vivere, perdere il senno di vivere, perdere il senno di vivere, perdere il senno di vivere, perdere il senno di vivere, perdere il senno di vivere, perdere il senno di vivere, perdere il senno di vivere, perdere il senno di vivere, perdere il senno di vivere, perdere il senno di vivere, perdere il senno di vivere, perdere il senno di vivere, perdere il senno di vivere, perdere il senno di vivere, perdere il senno di vivere, perdere il senno di vivere, perdere il senno di vivere, perdere il senno di vivere, perdere il senno di vivere, perdere il senno di vivere, perdere il senno di vivere, perdere il senno di vivere, perdere il senno di vivere, perdere il senno di vivere, perdere il senno di vivere, perdere il senno di vivere, perdere il senno di vivere, perdere il senno di vivere, perdere il senno di vivere, perdere il senno di vivere, perdere il senno di vivere, perdere il senno di vivere, perdere il senno di vivere, perdere il senno di vivere, perdere il senno di vivere, perdere il senno di vivere, perdere il senno di vivere, perdere il senno di vivere, perdere il senno di vivere, perdere il senno di vivere, perdere il senno di vivere, perdere
furto
facendo
appropriarsi indebitamente della proprietà altrui è un atto di anarchia, così come
adulterio
facendo
mescolare la razza umana
è una forma di anarchia ancora più grave.
d) Diritto e giustizia:
La vita familiare è un’istituzione di responsabilità che garantisce i diritti e i doveri in modo conforme alla dignità umana.
Tra i coniugi
diritti umani, diritto successorio, diritto all’istruzione, diritto al sostentamento
diritti come questi si realizzano solo attraverso un matrimonio legittimo. Se l’adulterio venisse legalizzato, tutti questi diritti andrebbero perduti.
e) Prostituzione:
L’adulterio nel Corano
“prostituta”
è stato screditato con il concetto di.
Prostituta, parola o azione molto brutta, molto cattiva, molto spregevole.
significa.
L’uso di questo termine nel Corano per indicare l’adulterio serve a sottolineare che si tratta di un atto spregevole e ripugnante sotto molti aspetti. Il fatto che provochi dissidi coniugali, disgregazione familiare e persino omicidi ne è una dimostrazione.
f) Il male:
Nel Corano, per l’adulterio, insieme alla prostituta.
“cattiva strada”
È stata usata anche l’espressione.
(Isra, 15/32)
Questo indica che l’adulterio ha molti aspetti negativi che possono essere compresi attraverso la ragione e la riflessione.
Sì, oltre ai mali che abbiamo elencato, non c’è dubbio che l’adulterio sia un male che, oltre a ciò, offende il senso di onore che ogni essere umano ha innatamente in sé e che danneggia il cammino naturale dell’umanità.
Il Profeta (pace e benedizioni su di lui) ha illustrato questa verità in modo molto efficace in un certo contesto. Secondo la tradizione, un giovane si avvicinò e disse:
“O Messaggero di Allah, concedimi il permesso di commettere adulterio, perché non riesco più a sopportarlo.”
dice. La reazione di chi è presente varia. Alcuni vogliono mettere a tacere quel ragazzo e
“Non parlare in modo così scortese del Profeta!”
Alcuni lo insultano, altri gli tirano i lembi della veste, altri ancora intendono sferrargli un pugno in faccia. Ma il Profeta, di fronte a tutti questi comportamenti negativi,
-come sempre-
Segue un approccio molto compassionevole e saggio. Ascolta il giovane, poi lo chiama a sé, lo fa sedere ai suoi piedi e lo accoglie. Con il suo comportamento fin qui, lo ha già affascinato e gli chiede:
– Vorresti che una cosa del genere accadesse a tua madre?
– Che i miei genitori siano sacrificati per te, o Messaggero di Dio, non lo desidererei.
– Nessuno vorrebbe che una cosa del genere accadesse a sua madre.
– Se avessi una figlia, vorresti che le succedesse una cosa del genere?
– Che la mia vita sia un sacrificio per te, o Messaggero di Dio, non lo desideravo.
– Nessuno vorrebbe che una cosa del genere accadesse a sua figlia.
– Vorresti che una cosa del genere accadesse a tua zia o a tua nonna?
– No, o Messaggero di Dio, non lo vorrei.
– Vorresti che tua sorella commettesse adulterio con un altro?
– No, no, non vorrei.
– Nessuno desidera che la propria zia, la propria cognata e la propria sorella vengano violate.
In questo modo, attraverso il ragionamento e la logica, il Profeta (pace e benedizioni su di lui) convinse il giovane e, ponendo la mano sul suo petto, pregò così:
“O Dio, perdona i suoi peccati, purifica il suo cuore e proteggi la sua onore.”
(Muslim, Fedâilü’s-Sahabe, 131)
Per ulteriori informazioni, clicca qui:
– Quali sono i danni derivanti dall’abuso sessuale e dalla prostituzione? Possono causare l’ira di Dio?
– Perché il peccato di adulterio è proibito? Se non fa male a nessuno, perché dovrebbe essere proibito?
Con saluti e preghiere…
L’Islam attraverso le domande