Come dobbiamo interpretare il “fuoco che esce da un albero verde” menzionato nel versetto 80 della Sura Yasin?

Dettagli della domanda

“È Lui che fa sprigionare il fuoco dal legno verde, e voi ne ardate.” (Yasin, 36/80) Come dovremmo interpretare questo versetto?

Risposta

Caro fratello/cara sorella,

Versetti 78-80 della Sura Yasin:


78. Si dimentica della propria origine e cerca di farci da esempio, e

“Chi darà vita a queste ossa marce!”

dice.


79. Dì:

“Colui che li ha creati per la prima volta, li risusciterà. Egli conosce ogni forma di creazione.”


80. È Lui che fa ardere il fuoco nel legno verde per voi; e voi ne fate uso per accendere il fuoco.


Accendere il fuoco sul legno verde:


La risurrezione dei morti

In questo esempio, dato in risposta ai dubbi e alle obiezioni riguardo a [il tema in questione], si parla ancora una volta di due caratteristiche apparentemente opposte e della trasformazione della prima nella seconda: umidità e fuoco. L’uso dell’aggettivo “verde” per l’albero nel versetto non serve a indicare il colore, ma a sottolineare l’umidità, che è la caratteristica principale dell’albero in questa situazione.

(Ibn ‘Ashur, XXIII, 76-77)



Accendere un fuoco con un albero verde.


generalmente, ben conosciuto dai beduini arabi

Ciao

e

da lontano

degli alberi di nome

–entrambi rigogliosi e con gocce d’acqua che colavano su di essi–

È stato spiegato come un fenomeno di attrito che genera fuoco. Uno dei due è stato considerato femmina e l’altro maschio. Alcuni esegeti,

“Ogni albero ha il suo fuoco, ma è abbondante nel bosco e nella foresta.”

Tenendo conto anche della famosa espressione che significa “albero”, hanno affermato che qui si intende il tipo di albero e che queste due specie sono state menzionate a titolo esemplificativo.

(Zemahşerî, III, 294)

A questo proposito, si narra che Ibn Abbas (ra), uno dei più illustri studiosi dei compagni del Profeta, abbia riferito quanto segue:


— Che per gli arabi funge da accendino

Ciao

e

da lontano

Esistono due tipi di alberi con questo nome. L’Afar viene tenuto sopra, come il ferro da accendere, mentre il Merh viene tenuto sotto, come la pietra focaia. Da entrambi gli alberi viene tagliato un ramo, ne viene fatto colare il succo e poi i due rami vengono strofinati l’uno contro l’altro per produrre fuoco, ovvero per farli bruciare.

La conoscenza fornita nel Corano, nel versetto 80 della Sura Yasin, si riferisce principalmente a questi due alberi, ma comprende anche tutti gli alberi verdi in generale.

(Per maggiori informazioni, si veda: Tafsir al-Qurtubi: 15/60 – Lubab al-Ta’wil: 4/13)

È un dato di fatto che l’energia venga immagazzinata negli alberi; in particolare, è vero che gli alberi di grandi dimensioni che sono finiti sotto terra durante i periodi geologici si sono trasformati nel tempo in carbone, creando una grande fonte di energia. È possibile che il versetto in questione faccia riferimento a questo aspetto.

Inoltre, il versetto presenta un’ulteriore sfumatura; ovvero

«albero»

mentre viene menzionato

«verde»

L’attribuzione di questa caratteristica rispecchia il fatto che la vegetazione che ricopre la terra produce incessantemente ossigeno, una sostanza combustibile, e che la combustione può avvenire solo in presenza di ossigeno. Ciò dimostra che l’albero verde è al servizio dell’uomo sotto diversi aspetti e che ogni suo aspetto porta il segno della potenza divina, e questi aspetti sono presentati come prove della resurrezione dei morti da parte di quella Potenza Suprema.


(cfr. Diyanet Tefsiri, Kur’an Yolu: IV/455; Celal Yıldırım, İlmin Işığında Asrın Kur’an Tefsiri, Anadolu Yayınları: 10/5073.)


Con saluti e preghiere…

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