A che età è opportuno che le ragazze si sposino? A che età si sposò la moglie del Profeta, Aisha?

Kızların kaç yaşında evlenmeleri uygundur? Hz. Aişe kaç yaşında evlenmiştir?
Risposta

Caro fratello/cara sorella,

– Secondo il parere generalmente accettato dagli studiosi islamici, il raggiungimento della pubertà si verifica con l’inizio delle mestruazioni per le donne e con l’eiaculazione per gli uomini. L’inizio delle mestruazioni per le donne si verifica intorno ai nove anni (e per gli uomini intorno ai dodici). Le donne e gli uomini che raggiungono questo stadio sono considerati adulti e responsabili. In assenza di questi segni, l’età della pubertà è considerata quindici anni (cfr. Reddu’l-muhtar, 1/306-307; Cezerî, el-Fıkhu ala’l-mezahibi’l-arbaa, 1/123-127; Zuhaylî, İslam Fıkhı, 1/456).

– Alcuni studiosi considerano l’età della maggiore età a diciassette anni per le donne e a diciotto-diciannove anni per gli uomini. (cfr. Mebsut, 7/260-şamile)

– Nelle regioni calde, l’età della pubertà e l’età matrimoniale iniziano prima rispetto ad altre regioni.

– Secondo la maggior parte degli studiosi, il limite inferiore per l’inizio delle mestruazioni è di nove anni. L’inizio delle mestruazioni indica che l’ambiente per la possibile procreazione è ormai pronto. Questa preparazione biologica/fisiologica costituisce anche una testimonianza ontologica che la donna che ha le mestruazioni è adatta al matrimonio.

– Alla luce di tutte queste informazioni, si può affermare che il matrimonio di Aisha a nove anni può essere valutato in due modi:


In primo luogo,

Gli arabi erano soliti indicare l’età delle ragazze a partire dal momento in cui iniziavano a menstruare. (cfr. Musa Carullah, Hatun, 81, Kitabiyat Yay. Trc. Mehmet Görmez)

Pertanto, le informazioni riportate nelle narrazioni devono essere valutate da questo punto di vista. Inoltre, esistono anche informazioni che indicano che Aisha si sposò all’età di diciassette-diciotto anni.


In secondo luogo,

Se consideriamo queste informazioni fin dalla nascita, esse sono non solo conformi alle usanze del tempo, ma anche estremamente etiche dal punto di vista della legge ontologica divina.

Inoltre, era considerato moralmente corretto e normale, e percepito come del tutto naturale, nell’ambito delle condizioni e delle circostanze culturali di quel periodo.

‘la possibilità per le bambine di sposarsi in tenera età’

Il fatto che un fenomeno come questo venga considerato anormale e criticato nel mondo moderno odierno, un mondo in cui regna la ragione e sono in vigore valori culturali razionali, è una situazione che, anche a prescindere da criteri religiosi, un storico, un sociologo o un antropologo imparziale non troverebbe ragionevole.

Il fatto che i bambini dell’era moderna considerino naturali o anormali i criteri di normalità naturale della natura umana, in base all’assimilazione delle norme della loro ambiente sociale e della mentalità culturale in cui vivono, è simile a questo esempio: ad esempio, in molte società del mondo, la scelta del partner e la proposta di matrimonio da parte dell’uomo sono considerate naturali e normali, mentre il contrario è considerato anormale.

D’altra parte, in molte culture tribali studiate dagli antropologi, le donne scelgono il partner e fanno la proposta di matrimonio, mentre l’uomo assume un ruolo più passivo. Questi due esempi dimostrano che la natura umana ammette entrambe le situazioni. Pertanto, ciò che spesso viene considerato un giudizio morale è in realtà il prodotto di una mentalità plasmata dalle abitudini, non di una mentalità sana.

In questo caso, il fatto che nella penisola arabica l’infanzia precoce delle ragazze non sia considerata disapprovabile dimostra un margine di discrezionalità che ogni cultura e comunità può applicare in base alle proprie norme. Pertanto, dedurre da questa indicazione divina che, laddove queste norme non sono diffuse e i valori culturali non sono consolidati, il matrimonio precoce delle ragazze sia appropriato e accettabile, potrebbe essere errato; così come è frutto di un pensiero malsano l’idea che, in una società culturalmente predisposta, il matrimonio di una bambina in condizioni in cui non subisce traumi e lo percepisce come del tutto naturale, sia sbagliato.

Infatti, mentre in Turchia, una o due generazioni fa, era molto comune che le nonne fossero sposate a quattordici o quindici anni e questa pratica fosse considerata del tutto normale, ora, a causa dei cambiamenti normativi, è vista come un’atroce forma di oppressione.

In conclusione, si può affermare che i precetti divini, considerando ogni epoca, ogni società, ogni norma e valore culturale mutevole, sono stati enunciati all’interno di un ampio ambito che comprende sia il lecito che l’illecito; tuttavia, nella pratica, è corretto che le società, all’interno delle proprie strutture morali, applichino i precetti più vicini alle proprie norme, all’interno di questo ampio ambito.



“Un terzo della vostra religione lo prendete da Aisha.”

Come indica il hadith (Mebsut, 5/493), un maestro che deve insegnare un terzo dell’Islam all’umanità deve aver studiato e frequentato il Profeta (pace su di lui) per un lungo periodo. Se si considera la narrazione secondo cui si sposò a nove anni, se Aisha non si fosse sposata prima dei diciotto anni, non sarebbe stato possibile il suo matrimonio con il Profeta (pace su di lui), poiché quest’ultimo morì quando lei aveva diciotto anni.

Per maggiori informazioni, clicca qui:


A che età la profetessa Aisha si sposò con il profeta Maometto?


Con saluti e preghiere…

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